2008/09/23

Prova #13 — Diamo un'occhiata allo schiavismo

Ecco dieci passaggi della Bibbia che mostrano chiaramente la posizione di Dio riguardo alla schiavitù:

Genesi capitolo 17, verso 12:

Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe.

In questo passaggio Dio sa che delle persone comprano altre persone e, abbastanza ovviamente, non ha problemi con questo. Dio vuole che gli schiavi siano circoncisi proprio come i non schiavi.

Esodo Capitolo 12, verso 43:

Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Questo è il rito della pasqua: nessun straniero ne deve mangiare. Quanto a ogni schiavo acquistato con denaro, lo circonciderai e allora ne potrà mangiare.
L'avventizio e il mercenario non ne mangeranno.

Di nuovo Dio mostra di essere completamente a suo agio con il concetto di schiavitù e assegna agli schiavi un trattamento speciale.

Esodo Capitolo 21, verso 1:

Queste sono le norme che tu esporrai loro.
Quando tu avrai acquistato uno schiavo ebreo, egli ti servirà per sei anni e nel settimo potrà andarsene libero, senza riscatto. Se è entrato solo, uscirà solo; se era coniugato, sua moglie se ne andrà con lui. Se il suo padrone gli ha dato moglie e questa gli ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi figli saranno proprietà del padrone ed egli se ne andrà solo. Ma se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio padrone, a mia moglie, ai miei figli; non voglio andarmene in libertà, allora il suo padrone lo condurrà davanti a Dio, lo farà accostare al battente o allo stipite della porta e gli forerà l'orecchio con la lesina; quegli sarà suo schiavo per sempre.

Qui Dio descrive come diventare schiavo a vita e mostra che è una cosa completamente accettabile separare gli schiavi dalle loro famiglie. Dio inoltre mostra di approvare la marchiatura degli schiavi per mezzo di mutilazioni.

Esodo Capitolo 21, verso 20:

Quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o la sua schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta. Ma se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato, perché è acquisto del suo denaro.

Dio non solo perdona la schiavitù, ma è anche completamente a suo agio con il concetto di picchiare gli schiavi, a meno di non ucciderli.

Esodo Capitolo 21, verso 32:

Se il bue colpisce con le corna uno schiavo o una schiava, si pagheranno al padrone trenta sicli d'argento e il bue sarà lapidato.

Non solo Dio perdona la schiavitù, ma Dio stesso assegna un valore agli schiavi — 30 sicli d'argento. Notate che Dio non è abbastanza sofisticato da comprendere il concetto di inflazione. Ora sono passati 3000 anni e uno schiavo incornato vale ancora 30 sicli d'argento, secondo le parole di Dio.

Levitico Capitolo 22, verso 10:

Nessun estraneo mangerà le cose sante: né l'ospite di un sacerdote o il salariato potrà mangiare le cose sante. Ma una persona, che il sacerdote avrà comprata con il denaro, ne potrà mangiare: così anche quelli che gli sono nati in casa: questi potranno mangiare il suo pane.

Qui Dio dice che i figli degli schiavi sono schiavi loro stessi e che egli è completamente a suo agio con questo concetto.

Levitico Capitolo 25, verso 44:

Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava. Potrete anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra proprietà. Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli, gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell'altro, non lo tratterai con asprezza.

Qui Dio dice dove potete comprare gli schiavi e specifica chiaramente che gli schiavi sono proprietà che possono essere comprate, vendute e cedute.

Luca Capitolo 7, verso 2

Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: "Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano, perché ama il nostro popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga". Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: "Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito. Anch'io infatti sono uomo sottoposto a un'autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all'uno: Và ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fà questo, ed egli lo fa". All'udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: "Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!". E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

[NdT] qui il Vangelo della CEI, ipocritamente, traduce con "servo" ciò che effettivamente era "schiavo" nel testo originale.
Sembra che la CEI non abbia problemi con gli schiavi, quando siano presenti nel Vecchio Testamento, ma non possa accettare la loro presenza nel nuovo, anche se questi sono schiavi di centurioni romani.

Qui si mostra che anche Gesù era completamente tranquillo con il concetto di schiavitù. Gesù guarisce lo schiavo senza neanche pensare a liberarlo o ad ammonirne il padrone.

Lettera di Paolo ai colossesi, Capitolo 3, verso 22:

Voi, servi, siate docili in tutto con i vostri padroni terreni; non servendo solo quando vi vedono, come si fa per piacere agli uomini, ma con cuore semplice e nel timore del Signore. Qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini

[NdT] Anche qui la CEI, ipocritamente, traduce con "servo" ciò che effettivamente era "schiavo" nel testo originale, anche se poi il testo tradisce il significato originale.

Qui Dio mostra di essere d'accordo con la posizione dello schiavo ed incoraggia gli schiavi a lavorare sodo. Questo sentimento è ribadito nella Lettera di San Paolo a Tito, capitolo 2, verso 9:

Esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio, nostro salvatore.

[NdT] Oops, questa deve essere sfuggita al censore della CEI...

Ancora una volta Dio mostra di essere affascinato dalla schiavitù.

Dio ama gli schiavi

Se la Bibbia è stata scritta da Dio e quella è la parola del Signore, allora si può giungere ad una sola conclusione: Dio è un grande paladino della schiavitù e appoggia pienamente questo concetto.

Come si può vedere, questi passaggi sulla schiavitù ci presentano un'immensa contraddizione:

  • Da un lato tutti sappiamo che la schiavitù è una violenza e un'abominio morale. Come risultato la schiavitù è ora completamente illegale in tutto il mondo sviluppato.
  • Dall'altro, la maggior parte dei cristiani dichiarano che la Bibbia viene da Dio. Nella parola di Dio, il "creatore dell'universo" dichiara che la schiavitù è perfettamente accettabile. Picchiare gli schiavi va bene. Secondo la Bibbia, dovremmo praticare la schiavitù anche oggi.
L'intensità di questa contraddizione è rimarchevole. Ci mostra abbastanza chiaramente che Dio è immaginario.

Se Dio esistesse e se stesse giocando un qualsiasi ruolo sul nostro pianeta, avrebbe eliminato questa connessione tra sé e la schiavitù. Non c'è modo che un Dio d'amore possa permettere a se stesso di essere percepito come uno che appoggia ed incoraggia la schiavitù in questo modo.

Questo è ciò che mi piacerebbe farvi capire: voi, come esseri umani razionali, sapete che la schiavitù è sbagliata. Lo sapete. È per questo che ogni nazione del mondo civile ha reso la schiavitù completamente illegale. Gli esseri umani hanno reso la schiavitù illegale, in disobbedienza diretta alla parola di Dio, perché tutti noi sappiamo con assoluta certezza che la schiavitù è un abominio.

Cosa vi dice il senso comune adesso, di una Bibbia che approva la schiavitù nel Vecchio e nel Nuovo testamento? Dato il fatto che la Bibbia perdona chiaramente la schiavitù, il vostro senso comune dovrebbe dirvi che Dio non esiste.

Capire le razionalizzazioni

Molti credenti diranno che Dio doveva parlare in questo modo nel Vecchio Testamento, perché doveva "adeguarsi" alla cultura dominante. Questo, naturalmente, è stupido. Nella mitologia cristiana, Dio è quello che ha creato gli esseri umani e la cultura umana. In più, un Dio che perdona chi picchia gli schiavi e la messa in stato di schiavitù di bambini, in qualsiasi epoca, è un abominio.

[NdT] In più, Dio è intervenuto più e più volte negli usi e nei costumi dell'umanità per vietare cose che non gli andavano a genio o addirittura per inventare di sana pianta interi rituali complessi. Perché ora non dovrebbe parlare contro la schiavitù, dopo aver fatto cambiare religione a chi adorava il vitello d'oro ed imposto riti come la circoncisione?

Un credente potrà dire: "Bhe, tutti quei versi sono del Vecchio Testamento e non si applicano più dopo Gesù". Questa linea di razionalizzazione porta a svariate osservazioni ovvie. Perché il Vecchio Testamento è ancora stampato nella Bibbia, se Gesù l'ha reso obsoleto? Perché dio ci avrebbe mai detto di picchiare gli schiavi?

La cosa più importante che questa razionalizzazione non ricorda, è che Gesù ha dichiarato esplicitamente che le leggi del Vecchio Testamento restano in vigore. In Matteo 5:18:

In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.

Poi prosegue dicendo:

Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Secondo Gesù il vecchio testamento è ancora vivo e da seguire alla lettera. Secondo Isaia 40:8, "la parola del nostro Dio dura sempre". La nozione che questi versi del Vecchio Testamento non si applichino più è assolutamente falsa secondo la Bibbia. I cristiani immaginano che la Bibbia "non si applichi più" in modo da razionalizzare la loro religione.

Altri credenti razionalizzano che Dio non scrisse questi passaggi sulla schiavitù nella Bibbia. La Bibbia fu in qualche modo corrotta da uomini che volevano la schiavitù. In questo caso, la domanda ovvia da fare è questa: se la Bibbia è stata corrotta, come facciamo a sapere che quali parti della Bibbia arrivano da Dio e quali parti sono state inserite da uomini primitivi? Non c'è assolutamente modo di saperlo.

[NdT] Le profezie del Vecchio Testamento sono assolutamente necessarie affinché il Nuovo abbia un senso. Se non ci fosse stata l'attesa messianica e tutte le profezie sul suo compimento, il Nuovo testamento sarebbe solo la storia di un ennesimo profeta ebreo. Il suo dichiararsi "figlio di Dio" non sarebbe altro che una formula metaforica (non saremmo tutti "figli di Dio" del resto?)
Il Vecchio Testamento è necessario e centrale alla religione cristiana, che non ne può prescindere a costo di perdere il suo status di religione e diventare una mera filosofia.

È quando si comincia a pensare alla Bibbia in questo modo che si comprende qualcosa di molto importante riguardo la Bibbia stessa. O l'intera Bibbia è la parola di Dio, o l'intera Bibbia è stata scritta da uomini primitivi senza alcun suggerimento da parte di Dio. Questa è la ragione per questa line di divisione così forte:

Se parte della Bibbia viene da Dio e parte da uomini primitivi, non si può conoscerne la differenza. Non si può sapere se Gesù è realmente risorto o se questa è semplicemente una credenza inserita da uomini primitivi. Come facciamo a sapere se sia stato Dio a scrivere i dieci comandamenti o no? Se una qualsiasi parte della Bibbia è stata inquinata da uomini primitivi, dobbiamo rifiutare il tutto. Non c'è modo di sapere chi ha scritto cosa, quindi l'intero libro non è più valido.

Non c'è veramente via di mezzo e la Bibbia deve essere presa come un blocco unico. O l'intera Bibbia è stata scritta da Dio o nessuna parte di essa lo è.

Ora che abbiamo enunciato questo principio del blocco unico, possiamo dire che ci sono due spiegazioni possibili ai passaggi della Bibbia sulla schiavitù:

  • La Bibbia è giusta e Dio ama la schiavitù. L'intera Bibbia è la parola di Dio, quindi anche i passaggi sulla schiavitù devono essere la parola di Dio. Le leggi di tutte le nazioni moderne che rendono illegale la schiavitù sfidano la parola di Dio. Chi diffonde la parola di Dio e i dieci comandamenti dovrebbe anche diffondere il concetto di schiavitù.
  • La Bibbia perdona la schiavitù perché è stata scritta da uomini che possedevano schiavi, non da Dio. Dio non esiste.
Ci sono buone probabilità che abbiate qualche problema con la prima spiegazione. Dio non sarebbe il campione di quell'abominio che è la schiavitù. Lo sappiamo tutti.

Perciò, quello che resta è la seconda spiegazione.

(Tradotto da http://www.godisimaginary.com/ )
Ho aggiunto al testo i link ai passi della Bibbia.

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